“Anime di Carta in un Giardino di Cristallo” è un’associazione culturale: un nuovo gruppo teatrale giovanile di Rieti (che opera però in tutte le città italiane ed in particolare a Roma).
Si tratta di una compagnia innovativa, con alte ambizioni artistiche, culturali poetiche e letterarie.
La compagnia teatrale “Anime di Carta” è stata fondata dall’attrice e regista Emanuela Petroni e dal musicista-compositore Mauro Spadoni con la collaborazione di vari attori italiani.
Questi artisti, già conosciuti in varie città italiane per aver portato in scena opere drammatiche di Plauto, Terenzio, Aristofane, Sofocle, Euripide, Seneca, Machiavelli, Racine, Shakespeare, Pirandello, Ibsen, Cechov, D’Annunzio, Ignis e altri minori, si propongono di presentare al pubblico italiano rappresentazioni innovative, in prosa italiana e di cultura europea.
Attività e traguardi che la compagnia intende perseguire con i suoi componenti
Si tengono vari incontri dove la lingua, lo studio del testo, dei tempi storici e delle poetiche si confronteranno con la realtà di una rappresentazione aperta, viva, dialogante e reagente.
Tutto termina con performances collettive (spettacoli) nei teatri, nelle piazze, sulle strade, nei centri per giovani o per anziani, nei centri turistici.
Gli incontri sono incentrati sulle seguenti attività:
- esercizi che riducono le tensioni psicofisiche;
- esercizi che rendono più flessibile il senso d’identità dell’attore stesso;
- esercizi di improvvisazione.
Il lavoro si sviluppa attraverso diversi stadi:
- training;
- analisi e strategie di lavoro;
- lavoro sul suono e sulle componenti ritmiche;
- lavoro associativo sui singoli attori;
- lavoro di gruppo per composizioni scenografiche, costumistiche e coreografiche.
I vari laboratori sono dunque incentrati su un’analisi delle varie strategie di lavoro fisico con il testo da rappresentare, ... e partendo da questo esercizio fisico individuale e personale, come punto principale del lavoro, si da spazio alla sperimentazione personale di ognuno, con un’azione priva di pregiudizi e schemi, libera nello spazio e nel tempo fisico e metafisico.
Vengono seguiti i metodi, i sistemi e le tecniche teatrali di Decroux, Coapeau, Brook, Barba, Stanislavskij, Grotowski, Strasberg; sviluppando contemporaneamente i movimenti rigeneratori della Biomeccanica di Mejerchol’d, Qi Gong, Hata Yoga, Bioenergetica etc.
Il tutto al fine di intraprendere un’attività teatrale non solo culturale ma anche volta al conoscersi meglio (come terapia insomma); al fine di sviluppare la consapevolezza della propria creatività e delle proprie risorse personali: aumentando la fiducia in se stessi e negli altri; migliorando il proprio stile di vita; agevolando l’auto-conoscenza; interagendo meglio con gli altri e ……..divertirsi!
Si passa quindi per le seguenti fasi:
- Rilassamento e recupero del contatto con lo spirito ed il corpo tramite il respiro e la voce.
- Improvvisazione ed azione scenica.
- Drammatizzazione, costruzione ed uso della maschera, ascolto e arte del contatto spirituale e fisico.
- Musica ritmo e suoni.
Le colonne sonore dei vari spettacoli sono concepite e strutturate da Mauro Spadoni.
I temi, gli spazi sonori e le assonanze e dissonanze timbriche tendono ad evocare e a dare profondità alle più segrete suggestioni emotive e psicologiche del testo teatrale.
Si realizza così un vero e proprio paesaggio sonoro dove percussioni persiane, canti indiani, e suoni di strumenti di antichissime origini si "mescolano" a campionamenti moderni e alla musica sperimentale contemporanea al fine di arrivare ad una contaminazione di vari timbri e mondi musicali che rimanda a situazioni che toccano tutte le corde delle esperienze umane.
Una vera e propria profondità sonora dunque che amplifica il mondo psicologico ed arcano di ogni personaggio sulla scena: un’ascesi verso la divinità metafisica dell’animo e la conoscenza.
Le emozioni, durante i nostri spettacoli, scorrono sempre nella fusione di musica, voce, immagini, luci e costumi.
Una vera e propria trasformazione continua in cui i piani della realtà e del sogno si confondono.
Solo così noi realizziamo opere teatrali mettendo in scena il nostro spirito.
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